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Da Olimpia allo Spazio, la storia della torcia olimpica

lunes, 25 de abril de 2016

1. Che cosa rappresenta la fiamma olimpica?

La fiamma olimpica, insieme ai cinque cerchi dei Giochi, rappresenta i valori positivi che l’uomo ha sempre associato al fuoco. Rappresenta anche il collegamento tra i Giochi antichi e quelli moderni, a sottolineare il profondo legame tra questi due eventi.
Secondo l’antico mito di Prometeo, che rubò il potere del fuoco a Zeus, la fiamma è il simbolo della vita, del razionalismo, della libertà e dell’inventiva. Nell’antica Grecia la fiamma eterna bruciava sull’altare di Prytaneion a Olimpia. Lo stesso luogo in cui viene accesa la fiamma delle moderne Olimpiadi.

2. La torcia usata nelle Olimpiadi moderne è sempre stata la stessa ?

No. La fiamma olimpica non c’era nei primi Giochi Olimpici del 1896 ad Atene e non c‘è stata fino al 1928 ad Amsterdam, quando è stata formalmente “reintrodotta”. La cerimonia di accensione che si tiene nell’Antica Olimpia è stata introdotta nel 1936, per i Giochi di Berlino. Molti storici ritengono che il Terzo Reich di Hitler l’abbia voluta per pubblicizzare i Giochi.
Tuttavia, ad Atene e in altre città storiche, già esistevano delle gare con la torcia (Lampadedromia) in onore di alcuni dei.
3. Il rito dell’accensione della fiamma olimpica?
Il rito dell’accensione della Fiamma parte dall’altare di Hera, davanti al tempio della dea Heraion, che si trova di fronte al Tempio di Zeus, nella antica città di Olimpia.
La cerimonia inizia con la processione delle sacerdotesse, il tutto sotto la supervisione della Sacerdotessa Suprema. Vestite in abiti d’epoca, le sacerdotesse circondano l’altare e invocano Apollo, dio del Sole Dio, per accendere la torcia. Utilizzano uno specchio concavo per convogliare i raggi del sole. La Sacerdotessa, poi, dedica una preghiera ad Apollo e Zeus. Quando la fiamma si accende, la Sacerdotessa appoggia la torcia in un piccolo vaso di ceramica e si dirige verso lo Stadio Panathinaiko.
Quando il corteo arriva nello stadio, la Sacerdotessa accende la torcia del primo corridore e inizia, così, il suo tour pre-olimpico.

4. Come si accende la torcia se non c‘è sole?

Per precauzione, in una giornata di sole precedente alla cerimonia ufficiale si accende una fiamma seguendo il metodo tradizionale. Questa fiamma è tenuta di riserva. Se nel giorno della cerimonia ufficiale non spunta il sole, la torcia può essere accesa da questa fiamma, che brucia in una lampada.
L’ultimo precedente riferito all’uso della lampada di sicurezza risale alla cerimonia dei Giochi Olimpici di Sidney del 2000. Nel 2008, l’orario è stato cambiato all’ultimo minuto perché stava arrivando una tempesta sul sito archeologico di Olimpia. La pioggia è arrivata subito dopo l’accensione della torcia diretta a Pechino.

5. Chi è la Sacerdotessa e come viene scelta?

La scelta delle sacerdotesse e della Sacerdotessa Suprema (anche detta Papessa) è una responsabilità del Comitato Olimpico Ellenico. Sono selezionate tra le compagnie teatrali greche. La prima Papessa, nel 1936, è stata la ballerina greca, Koula Pratsis. La selezione avviene al termine dei Giochi invernali.
La nuovo Papessa, scelta con decisione unanime del Comitato Olimpico, è l’attrice greca Katerina Lehou.
Le Sacerdotesse, il coreografo e i musicisti sono volontari e non percepiscono alcun compenso.

6. Cosa succede se la fiamma si spegne?

Una volta accesa, la fiamma continua a bruciare per tutta la durata dei Giochi olimpici, fino al giorno della cerimonia di chiusura, quando viene spenta e consegna i Giochi alla storia.
Non è raro che la torcia olimpica si spenga. Ecco perché la torcia viaggia sempre con delle “riserve”.
Memorabile l’errore commesso ai Giochi Olimpici del 1976 a Montreal, in Canada. Dopo un temporale che spense la fiamma, un funzionario la riaccese con il suo accendino! Gli organizzatori la spensero rapidamente e la riaccesero utilizzando la fiamma “originale” della torcia di riserva.

7. Quali sono i posti più strani dove è passata la fiamma olimpica?

La torcia olimpica è stata anche nello spazio. Il 10 novembre 2013, due cosmonauti russi sono diventati i primi tedofori spaziali. Hanno portato la torcia dei XXII Giochi olimpici invernali di Sochi – spenta – a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Tornando sulla Terra, il punto più alto dove è passata la fiamma olimpica è la vetta del monte Everest, durante la staffetta verso i Giochi di Pechino del 2008. È passata anche attraverso il Polo Nord in vista dei Giochi invernali del 2014 a Sochi. Nello stesso anno è arrivata anche nelle profondità del Lago Baikal – il più profondo al mondo. Nel 200 si è immersa anche nei fondali della Grande Barriera Corallina.
In gondola a Venezia per i Giochi Olimpici Invernali di Torino, a cavallo a Stoccolma, su un battello sul fiume Mississippi e su un vagone della Union Pacific, la prima ferrovia transcontinentale.
Fuente: http://it.euronews.com/2016/04/20/da-olimpia-allo-spazio-la-storia-della-torcia-olimpica/

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